
Un nuovo studio ha sollevato l’attenzione della comunità scientifica con il titolo provocatorio: “Identificato il modello alimentare per invecchiare in salute”. Questa ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Medicine, ha seguito per tre decenni un campione di 105.015 americani, composto da 70.091 donne e 34.924 uomini. I risultati sono sorprendenti: solo il 9,3% degli anziani statunitensi gode di una buona salute, con 9.771 individui (7.602 donne e 2.169 uomini) che presentano un legame diretto tra un’alimentazione ricca di nutrienti specifici – come frutta, verdura, cereali integrali, grassi insaturi, legumi e latticini a basso contenuto di grasso – e una salute fisica e mentale ottimale in età avanzata. Al contrario, un’elevata assunzione di grassi trans, sale, bevande zuccherate e carni rosse e processate è correlata a una condizione di salute più precaria nella terza età.
Il ruolo cruciale della dieta
La dieta è emersa come uno dei principali fattori di rischio per malattie croniche e mortalità a livello globale, rivestendo un ruolo particolarmente significativo tra gli anziani americani, dove è considerata il secondo fattore di rischio dopo il fumo. Infatti, si stima che ben l’80% degli anziani presenti almeno una malattia cronica, che può variare dal diabete di tipo 2 a patologie cardiovascolari. Questo contesto ha spinto i ricercatori a indagare a fondo il legame tra alimentazione e invecchiamento sano. Nell’ambito di questo studio, Marta Guasch-Ferré dell’Università di Copenaghen, Anne-Julie Tessier dell’Università di Montreal e Frank B. Hu della Harvard Public School hanno identificato modelli alimentari specifici che possono influenzare positivamente la qualità della vita in età avanzata, sia dal punto di vista cognitivo che fisico.
Definizione di invecchiamento in salute
Ma cosa significa esattamente “invecchiare in salute”? I ricercatori definiscono questo concetto come il raggiungimento dei 70 anni senza contrarre nessuna delle undici principali malattie croniche e senza compromettere le funzioni cognitive, fisiche o mentali. È emerso che una maggiore aderenza a otto modelli alimentari specifici è associata a una probabilità superiore di invecchiare bene, con l’Alternative Healthy Index diet (AHEI) che ha mostrato l’effetto positivo più significativo. Questa dieta si caratterizza per un elevato consumo di frutta, verdura, cereali integrali, grassi insaturi, frutta secca, legumi e latticini a basso contenuto di grasso, elementi che sembrano favorire un invecchiamento sano.
Somiglianze con la dieta mediterranea
Laura Rossi, esperta del dipartimento di Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria dell’Istituto Superiore di Sanità, sottolinea che il modello alimentare identificato è molto simile alla dieta mediterranea. Tuttavia, i grassi monoinsaturi tipici della dieta statunitense provengono più frequentemente da olio di colza e arachidi piuttosto che da olio d’oliva. Un aspetto interessante della ricerca è che i partecipanti analizzati non presentavano malattie croniche o degenerative, e l’età mediana era di 53 anni, permettendo di valutare la progressione dell’invecchiamento in assenza di malattie e declino cognitivo. È curioso notare che alimenti come pesce e pollo siano stati considerati negativi, probabilmente a causa dei metodi di cottura adottati, come nel caso di piatti fritti o fast food, che possono compromettere i benefici di questi alimenti.