Mal d’orecchio: otalgia, rimedi naturali
Rimedi naturali per il mal d'orecchio, cause e sintomi dell'otalgia: come risolvere l'infiammazione utilizzando le soluzioni della nonna.
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Il mal d’orecchio è detto anche otalgia, e si manifesta tipicamente come un forte dolore alle orecchie. Diversi i rimedi naturali possono contribuire ad alleviare la sintomatologia dolorosa associata a questa patologia.
I rimedi naturali si rivelano piuttosto utili nel tenere sotto controllo l’otalgia, ma attenzione a non sottovalutare situazioni di particolare gravità. Sempre meglio evitare rischi inutili e procedere a un controllo medico, che escluda le forme più aggressive di questa patologia. Se così fosse avrete senza dubbio alcune soluzioni naturali molto interessanti per curare il vostro mal d’orecchio senza bisogno di ricorrere all’uso di farmaci.
Tenendo sempre a mente che in certi casi il dolore da otalgia non è direttamente imputabile all’apparato uditivo, ma può essere invece riconducibile ad esempio al cavo orale o nasale. Vediamo quali sono le principali cause del mal d’orecchio:
- Sindromi da raffreddamento;
- Ingrossamento delle adenoidi;
- Infezione dell’orecchio interno;
- Patologie orofaringee con dolore riflesso alle orecchie;
- Disturbi a denti e/o gengive;
- Malattie esantematiche;
- Errata articolazione mandibolare;
- Infiammazione del nervo trigemino.
Rimedi naturali contro il mal d’orecchio od otalgia
I rimedi naturali a disposizione di chi dovesse soffrire di mal d’orecchio sono principalmente tre: l’olio d’oliva, l’aglio e la cipolla. A questi andrà ad aggiungersi nel più delle volte il calore, un vero e proprio toccasana per allontanare in fretta il fastidioso e doloroso problema. Attenzione però, come in tutti i casi, a non esagerare: si parla di leggero calore, nell’ordine dei 30-35 gradi.
Olio d’oliva tra i rimedi contro l’otalgia
Dei tre proposti un ruolo fondamentale lo gioca senza alcun dubbio l’olio d’oliva. Scaldato appena a fuoco basso, dovrà essere tiepido e non bollente, andrà applicato con un cotton fioc o direttamente in gocce appena all’interno dell’orecchio. Attenzione però a non posizionare le gocce o avanzare con il bastoncino troppo in avanti: l’applicazione andrà effettuata nella zona immediatamente successiva al padiglione auricolare, onde evitare di produrre pericolose e dolorose lesioni.
In alternativa è possibile scaldare come detto l’olio e applicarlo con dell’ovatta imbevuta, da appoggiare direttamente sull’orecchio dolorante e fissata con una garza calda. Se possibile fasciare con una sciarpa o corrispettivo in lana per isolare la parte e mantenere una buona temperatura. Da questa base si potrà partire per integrare ulteriormente con gli altri due rimedi naturali, già visti all’opera in occasione del mal di denti, dell’acne e per quanto riguarda la cura delle afte.
Aglio contro il mal d’orecchio
Integrare l’azione lenitiva dell’olio d’oliva contrastando le possibili infiammazioni in atto. Queste le proprietà che l’aglio potrà garantire in caso di mal d’orecchie. Necessario innanzitutto pulirne una testa, schiacciarla per bene e lasciarla in immersione nell’olio d’oliva caldo per circa quindici minuti. Dopo aver filtrato eventuali pezzetti ancora presenti il liquido ancora tiepido (altrimenti occorrerà riscaldarlo leggermente) applicarlo secondo le modalità descritte sopra, con un cotton fioc imbevuto o con l’ovatta.
Cipolla
Modalità replicabile anche con la cipolla, che tritata può essere tenuta in infusione in un cucchiaio d’olio d’oliva o scaldata e avvolta in una garza da poggiare sopra l’orecchio. Grazie al solfuro di allide che contengono, le cipolle sono in grado di assicurare un’azione antinfiammatoria e drenante.
Prevenzione e pratiche quotidiane
Alcuni comportamenti scorretti possono contribuire a rendere più sensibile agli attacchi esterni le orecchie. La più banale, ma spesso sottovalutata è la pratica di non asciugare correttamente l’orecchio dopo un bagno o una doccia. L’eccessiva umidità potrebbe generare una sindrome da raffreddamento o un’infezione, nei casi più gravi punto di partenza per pericolose otiti.
L’apparato uditivo umano è efficiente, ma altrettanto delicato rispetto a possibili traumi o intrusioni esterne. Il riferimento in questo caso è a un uso poco accorto del cotton fioc: evitare di penetrare completamente con il bastoncino all’interno dell’orecchio, si rischiano non soltanto traumi leggeri, ma nella peggiore delle ipotesi anche il perforamento della parete del timpano.