La noce moscata, spezia molto usata in cucina e ricca di proprietà ma anche di controindicazioni da conoscere (può risultare velenosa/tossica), è un’aggiunta preziosa a molti piatti ma anche protagonista di efficaci rimedi naturali per diverse problematiche. Andiamone alla scoperta attraverso la sua storia e le sue caratteristiche.
La noce moscata è una spezia comune ricavata dai semi di Myristica fragrans, albero tropicale sempreverde originario dell’Indonesia. E’ reperibile in commercio sia sotto forma di seme intero che di polvere. Il suo sapore è caldo e sa vagamente di nocciola. Sebbene sia considerata un condimento dolce, non è esattamente quello che ci si aspetterebbe: non ha un retrogusto zuccherino.
Questo è ciò che la rende così versatile e perfetta per ricette salate o dolci. Sebbene sia più comunemente usata per il suo sapore che per i suoi benefici per la salute, la spezia contiene dei composti in grado di aiutare a prevenire alcune malattie e di favorire la salute in senso lato.
La noce moscata è una spezia alimentare ampiamente utilizzata, che ha ricevuto attenzione come allucinogeno alternativo presso la medicina popolare. Durante il VI secolo d.C., insieme al macis fu importata dai commercianti arabi: divenne nota in Europa durante il XII secolo.
Fu all’inizio del XIX, tuttavia, che iniziò a svilupparsi un interesse per l’uso della noce moscata come abortivo e stimolante per le mestruazioni. Perché la noce moscata si chiama così? E’ presto detto: il termine moscata farebbe riferimento a Mascate, capitale dell’Oman che si ritiene essere il luogo dal quale è iniziato il suo commercio.
Sebbene provengano dallo stesso albero, la noce moscata e il macis differiscono l’una dall’altro. Quest’ultimo è il rivestimento esterno del seme che viene prima rimosso e poi macinato. Il nocciolo (o seme) di noce moscata, invece, può essere sia intero che in polvere. L’altra differenza tra nel loro sapore: la prima è più dolce e delicata. Il macis è lievemente piccante e può essere descritto come una via di mezzo tra pepe e cannella.
In quanto ai valori nutrizionali della noce moscata, possiamo così riassumerli.
100 grammi di spezia apportano:
La noce moscata è sicura se assunta per via orale e usata in modo appropriato come spezia ad uso alimentare. Può diventare potenzialmente pericolosa in dosaggi elevati e per lunghi periodi di tempo. Vediamo nel dettaglio quali sono le maggiori proprietà che la caratterizzano, senza dimenticare gli effetti collaterali.
Iniziamo dalle proprietà della spezia, che sicuramente sono maggiori delle sue controindicazioni.
Inutile chiedersi “Cosa succede se mangio la noce moscata?” Non è necessario fare allarmismi se la si usa come aroma, in dosi ridotte, in cucina. A dosi più elevate, invece, sono state associate proprietà psicoattive. Come anticipato, se assunta in dosaggi eccessivi può risultare tossica o velenosa oltre a comportare diverse controindicazioni.
Tra queste, l’uso eccessivo di noce moscata o macis non è raccomandato nelle persone con condizioni psichiatriche precarie. Tra le possibili reazioni avverse, sono da annoverarsi allergie, dermatiti da contatto e asma.
Inoltre, non è la scelta ideale per le donne in gravidanza. Inibisce, ad esempio, la produzione di prostaglandine, importante nel processo del parto. Correre qualsiasi rischio durante la gravidanza può rivelarsi fatale, quindi si consiglia di evitarla durante la dolce attesa. Infine, la sua tossicità può causare sintomi gravi quali battito cardiaco accelerato, nausea, disorientamento, vomito e agitazione.
Quanta noce moscata è tossica? La dose appropriata dipende da diversi fattori come l’età, la salute e molte altre condizioni. Al momento non ci sono abbastanza studi clinici a supporto di un suo dosaggio terapeutico. Nonostante si tratti di un prodotto del tutto naturale ciò non vuol dire che, in determinate condizioni, non possa risultare poco sicuro.
Per questo, i dosaggi possono essere fondamentali. È stato riportato, ad esempio, che il consumo da 1 a 2 mg/kg di peso corporeo induca effetti sul SNC. Il sovradosaggio tossico è stato verificato alla dose di 5 g. Inoltre, l’uso a lungo termine di noce moscata in dosi di 120 mg o più al giorno è stato collegato ad allucinazioni e altri effetti collaterali mentali.
Le persone che hanno assunto dosi maggiori di noce moscata hanno manifestato nausea, vertigini, battito cardiaco irregolare, agitazione. Quanti grammi di noce moscata possono risultare pericolosi? La dose letale è pari a 2 cucchiaini. Basterebbero questi, a causa del contenuto di myristicina – una sostanza psicoattiva in grado di causare convulsioni, palpitazioni e, nei casi più gravi, anche la morte – a renderla pericolosa. Se vi state chiedendo quanto pesa 1 noce moscata, si aggira tra i 5 e i 10 grammi.
Per cosa serve noce moscata? Principalmente ad insaporire e profumare le pietanze. E’ considerata la spezia autunnale per eccellenza e come tale vanta una grande varietà di usi in cucina. Dove si usa? Da sola o in abbinamento ad altre spezie. In quest’ultimo caso la si trova insieme a cannella, cardamomo e zenzero, chiodi di garofano nell’impasto dei biscotti di Natale, nelle ricette americane delle torte di zucca ed ancora nei chai the.
Da sola, invece, va ad insaporire besciamella, dolci, pane, macedonie e creme. Si può cospargere su verdure quali patate dolci, patate e zucca. Oltre che al tè, si può unire a diverse bevande calde o fredde, tra le quali il sidro di mele, la cioccolata calda, il latte alla curcuma e diversi frullati.
Nel caso di noce moscata in semi interi, questi vanno grattugiati sul momento ed all’occorrenza. Il sapore caldo e dolce della spezia si abbina bene a molti cibi dolci e salati. Quanta noce moscata usare per insaporire i piatti? Ne basta veramente un pizzico: vale la regola de “il troppo stroppia”.
Per una corretta conservazione, riponete la noce moscata macinata in un contenitore ermetico e ponetelo lontano da fonti di calore, luce e umidità. Se conservata correttamente, si mantiene fresca per circa sei mesi. Intera, invece, si conserva molto più a lungo, ma sempre al riparo da fonti di calore e umidità. Se la usate occasionalmente, preferite l’acquisto della noce moscata intera piuttosto di quella macinata, in modo da poterne apprezzare, ogni volta, l’aroma fresco e la fragranza.