
Bollette in arrivo un nuovo bonus(www.greenstyle.it)
Il governo italiano sta per introdurre significative modifiche al sistema dei bonus bollette con un intervento di sostegno.
Con l’innalzamento del limite ISEE da 9.500 a 15.000 euro, più nuclei familiari potranno accedere a questi bonus sociali, alleviando il peso delle bollette. Questa misura, annunciata dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, comporterà un impegno finanziario di circa 1,5 miliardi di euro per le casse dello Stato. Ma quali sono le implicazioni di questo cambiamento e quali altre misure potrebbero essere introdotte?
Attualmente, il decreto che prevede queste modifiche è in fase di elaborazione e si prevede che approdi in Consiglio dei ministri entro la fine di febbraio. Le voci riguardo ulteriori misure si intrecciano con le preoccupazioni di produttori e aziende energivore, che attendono di conoscere le specifiche politiche energetiche da attuare. Il potenziamento del tetto ISEE rappresenta un passo significativo verso l’inclusione di un numero maggiore di famiglie nella rete di protezione sociale contro il caro-energia.
Il Partito Democratico ha sollevato preoccupazioni riguardo all’efficacia di queste misure, definendole come risposte di “corto respiro”. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha evidenziato l’importanza di sganciare il prezzo dell’energia dal prezzo del gas, proponendo un modello che garantisca prezzi più stabili e sostenibili nel lungo termine. Inoltre, il PD ha chiesto un acquirente pubblico unico per l’energia, un ente centralizzato che possa gestire l’acquisto di energia per conto dello Stato, garantendo prezzi competitivi e stabilità per i consumatori.
Risorse e sostegno alle imprese
Parallelamente, il governo sembra intenzionato a recuperare risorse per sostenere le imprese energivore e le piccole e medie imprese attraverso i ricavi delle aste ETS, che riguardano il commercio delle emissioni di CO2. Le prime stime indicano che potrebbero essere necessari fino a tre miliardi di euro per coprire queste spese. Tuttavia, le modalità di finanziamento e le coperture economiche sono ancora in fase di definizione.
Le aziende energivore, a differenza di molte famiglie e piccole imprese, hanno già accesso a strumenti per acquistare energia a prezzi scontati, come il meccanismo di energy release, che consente loro di ottenere energia a 65 euro per megawattora, rispetto a un prezzo di mercato che supera i 133 euro. Questa opportunità è stata prorogata fino al 3 marzo, rappresentando un modo per mitigare l’impatto dei costi energetici.

Secondo le analisi del settore elettrico, una delle chiavi per abbattere i costi delle bollette è l’accelerazione dello sviluppo delle fonti rinnovabili, come l’eolico e il fotovoltaico. Queste fonti presentano costi di produzione inferiori rispetto alle fonti termoelettriche a gas. La promozione di contratti tra i produttori di energia rinnovabile e il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) potrebbe essere un passo importante in questa direzione. Inoltre, il “revamping” degli impianti esistenti, ovvero il rinnovamento e l’ampliamento della capacità produttiva senza occupare ulteriore suolo, rappresenta un’opzione strategica per aumentare l’offerta energetica in modo sostenibile.
In conclusione, il nuovo decreto sul bonus bollette e l’aumento del limite ISEE rappresentano un intervento necessario per alleviare le difficoltà economiche di molte famiglie e imprese. Tuttavia, è evidente che le soluzioni a lungo termine richiedono un approccio più strutturato e integrato, in grado di affrontare le radici del problema del caro-energia, senza limitarsi a misure temporanee e parziali.