
Vantaggi e svantaggi della pratica(www.greenstyle.it)
Negli ultimi anni, il costo del carburante è diventato un tema di crescente preoccupazione per molti, in particolare per i tassisti.
Con l’incremento dei prezzi della benzina, la ricerca di metodi per ottimizzare i consumi e ridurre le spese è diventata una priorità. Tra le varie tecniche discusse, una delle più controverse è quella di saltare le marce durante la guida. Ma è davvero un trucco utile, o si tratta di un mito infondato?
Questa pratica è stata adottata da molti tassisti, i quali sostengono di risparmiare carburante cambiando marcia in modo non sequenziale. L’idea alla base di questo approccio è che, evitando alcune marce, si possa mantenere il motore in una fascia di giri più efficiente, riducendo così il consumo di carburante. Cosa ne pensano gli esperti del settore?
La tecnica del cambio di marcia
Nella maggior parte dei corsi di guida, viene insegnato a cambiare marcia in modo sequenziale, seguendo l’ordine naturale delle marce. Alcuni conducenti, in particolare tassisti e autisti professionisti, sostengono che saltare marce possa portare vantaggi significativi. Un esempio comune è il passaggio dalla prima alla terza marcia in discesa. Questa manovra permette di ridurre l’utilizzo della frizione e di sfruttare la gravità, mantenendo una velocità controllata senza sovraccaricare il motore.
Al contrario, in salita, saltare marce non è generalmente consigliato. Se un conducente prova a passare direttamente dalla prima alla terza marcia, il motore potrebbe trovarsi a dover lavorare più duramente, il che potrebbe portare a un aumento del consumo di carburante. È quindi cruciale avere una buona conoscenza delle caratteristiche del proprio veicolo e delle condizioni stradali per evitare inefficienze.
Ci sono situazioni specifiche in cui saltare le marce può rivelarsi vantaggioso, come durante le frenate. Scendendo due marce alla volta a basse rivoluzioni, è possibile fermarsi in sicurezza senza gravare eccessivamente sul sistema frenante, una manovra che richiede pratica e familiarità con il veicolo. Un errore in questa manovra potrebbe danneggiare il motore o il sistema di trasmissione.
Inoltre, durante un sorpasso, scendere dalla quinta alla terza marcia consente di aumentare rapidamente la velocità. Questa manovra è particolarmente utile in situazioni di emergenza, ma richiede riflessi pronti e una buona conoscenza delle prestazioni del veicolo. Se il motore raggiunge la massima potenza a 6.000 giri/min, passare in seconda e portarlo a 5.800 giri/min potrebbe non fornire il boost necessario. In questo caso, la terza marcia risulta essere una scelta più appropriata.

Sebbene saltare le marce possa portare a un risparmio di carburante, gli esperti avvertono che i benefici in termini di efficienza non sono così significativi come molti credono. Infatti, il risparmio reale potrebbe ridursi a pochi millilitri di carburante. Per ottenere un risparmio più consistente, è fondamentale adottare una serie di tecniche di guida ecologica.
Tra queste, una guida fluida e progressiva, evitando accelerazioni e frenate brusche, è essenziale. Mantenere una velocità costante e anticipare le manovre può contribuire significativamente a ridurre il consumo di carburante. Inoltre, è importante mantenere il veicolo in buone condizioni, effettuando controlli regolari su pneumatici, filtro dell’aria e olio motore, poiché un veicolo ben mantenuto è più efficiente.
Il trucco dei tassisti di saltare le marce per risparmiare carburante è un tema affascinante e complesso. Sebbene questa pratica possa portare vantaggi in determinate circostanze, è fondamentale che i conducenti comprendano le dinamiche del proprio veicolo e delle condizioni di guida. Per chi desidera realmente ottimizzare i consumi di carburante, è consigliabile adottare un approccio più olistico alla guida, combinando diverse tecniche di guida ecologica. Solo così sarà possibile ottenere risparmi significativi e, allo stesso tempo, contribuire a un ambiente più sostenibile.