Istidina: funzione di questo aminoacido e alimenti
A cosa serve l'istidina: dai benefici per la salute alle controindicazioni da conoscere, leggi tutto ciò che bisogna sapere in merito a questo aminoacido.
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Il termine “istidina” indica un aminoacido essenziale che svolge numerose importanti funzioni all’interno del nostro organismo. Questo aminoacido è indicato anche con il nome di “L-istidina” e, come gli altri membri della stessa categoria, concorre nel processo di formazione degli enzimi presenti nel corpo umano e delle proteine. È infatti uno dei 22 aminoacidi proteinogenici.
Talvolta l’istidina viene definita un aminoacido “semi-essenziale”, in quanto non non necessita di un’assunzione esterna nei soggetti adulti, mentre risulta essenziale nei bambini e nelle persone che soffrono di uremia.
In questi casi, non è possibile sintetizzare autonomamente l’istidina, per cui è necessario assumerne in sufficienti quantità attraverso la dieta o, in casi particolari, attraverso specifici integratori alimentari.
In questo articolo capiremo qual è la funzione dell’istidina nel corpo umano, vedremo in quali alimenti si trova e quali cibi dovremmo assumere per soddisfare il fabbisogno quotidiano di questo aminoacido.
A cosa serve l’istidina?
L’istidina è coinvolta in un ampio numero di processi metabolici e biochimici all’interno del nostro corpo. Ad esempio, è ben noto il suo coinvolgimento nella produzione di globuli rossi e di sostanze note come istamina e carnosina.
Vediamo quali sono alcuni dei processi in cui è coinvolta:
- È utile per ridurre l’infiammazione e lo stress ossidativo, fenomeno che si verifica quando i radicali liberi sono in maggiore quantità rispetto alle sostanze antiossidanti
- Concorre alla produzione di globuli rossi e mantiene normali i livelli dell’emoglobina, una proteina che trasporta l’ossigeno dai polmoni al resto del corpo
- Aiuta a regolare il metabolismo energetico
- Partecipa alla formazione delle guaine mieliniche che circondano gli assoni dei neuroni e favoriscono la corretta segnalazione degli impulsi nervosi
- Aiuta a regolare i livelli di minerali come ferro, rame, molibdeno, zinco e manganese
- Modula funzioni come lo stato di veglia, la memoria e le emozioni
- Favorisce la sintesi di istamina, un neurotrasmettitore coinvolto nelle reazioni allergiche
- Concorre nella formazione della carnosina, proteina utile a ridurre l’accumulo di placca nelle arterie e il rischio di sviluppare alcune malattie croniche
- Protegge la pelle dai danni dei raggi UV, innescando la produzione di acido urocanico, una sostanza che agisce come una sorta di schermo naturale contro le radiazioni ultraviolette UVB
- Influenza la riparazione e la rigenerazione dei tessuti, proteggendoci dai danni causati dalle radiazioni e dai metalli pesanti.
Abbiamo visto nel dettaglio quali sono le funzioni di questo aminoacido. Studi hanno dimostrato che un aumento dell’assunzione di istidina attraverso una dieta più completa o mediante l’utilizzo di integratori alimentari ad hoc può favorire una riduzione dell’indice di massa corporea e dello stress ossidativo.
Sembra inoltre che l’assunzione maggiore di questo aminoacido sia collegata a miglioramenti delle funzioni cognitive, con una riduzione di ansia, stress e un miglioramento della qualità del sonno.
Istidina e allergie
Abbiamo visto che uno dei compiti dell’aminoacido istidina è quello di favorire la produzione di istamina, una sostanza notoriamente associata agli starnuti, agli occhi che lacrimano e al prurito nel corso delle fastidiose reazioni allergiche. Ma l’istamina non serve solamente a questo.
Sebbene sia spesso collegato alle allergie, in realtà questo composto azotato è coinvolto anche in altre funzioni importanti nel nostro corpo, come quella digestiva.
Istidina: dove si trova?
Dove si trova l’istidina? Proprio come molti altri aminoacidi, come la treonina e la carnitina, anche l’istidina è presente in numerosi alimenti ad alto contenuto proteico. Fra quelli maggiormente ricchi di questo composto vi sono:
- Carne
- Pollame e carne di tacchino
- Pesce e frutti di mare
- Latte e latticini
- Proteine in polvere
- Uova
- Derivati della soia come tempeh e tofu
- Legumi
- Cereali integrali quali quinoa, riso, grano saraceno
- Mais
- Cavolfiore
- Patate.
Come puoi vedere, anche chi segue una dieta vegana o vegetariana può fare scorta di istidina attraverso numerosi cibi di origine vegetale. Dal momento che l’aminoacido è presente in una vasta quantità di alimenti, una carenza è una condizione piuttosto anomala, che può essere ricollegata a uno stato di grave malnutrizione o alla possibile presenza di alterazioni genetiche.
Assumere sufficienti quantità di proteine attraverso la dieta rappresenta, nella maggior parte dei casi, il miglior modo per soddisfare il fabbisogno di questo e di altri nutrienti e aminoacidi. Allo stato attuale non vi sono particolari condizioni che rendono necessario un maggiore apporto di istidina rispetto a quello che possiamo ottenere attraverso la semplice alimentazione.
Un’eventuale carenza di istidina può comportare una serie di sintomi caratteristici, come affaticamento, lentezza, perdita di massa muscolare e alterazioni delle funzioni immunitarie.
Quando assumere un integratore?
È possibile acquistare integratori di aminoacidi contenenti istidina. Puoi trovare prodotti che includono diversi aminoacidi, solitamente mix per gli sportivi, per un’integrazione pre e post-allenamento, uniti a proteine, sali minerali, vitamine o altri nutrienti.
O ancora, puoi trovare integratori che apportano solamente l’aminoacido essenziale istidina. Solitamente questi prodotti sono disponibili sotto forma di polvere, capsule o in forma liquida.
Dal momento che l’aminoacido può essere prodotto dall’organismo e assunto attraverso un gran numero di cibi, è raro che si renda necessaria un’integrazione di istidina.
L’uso di integratori viene talvolta proposto per il trattamento di condizioni come:
- Eczema
- Anemia
- Dolori articolari
- Ipertensione
- Declino cognitivo
- Malattie renali
- Rallentamento della crescita nei bambini
- Malattie cardiache
- Malattie croniche.
Qualora il medico dovesse ritenerlo necessario, potrebbe essere utile assumere un dosaggio di circa 1 grammo al giorno di istidina. Per maggiori informazioni in merito all’utilizzo e al dosaggio più adatto, ti consigliamo di consultare il tuo medico curante.
Istidina: effetti collaterali e controindicazioni
Se assunta attraverso una dieta bilanciata e completa, l’istidina è considerata sicura per la salute. L’utilizzo di un integratore è invece sconsigliato in casi particolari, come nel caso di donne in gravidanza e durante l’allattamento, poiché non si conoscono i possibili effetti indesiderati per la mamma e per il bambino.
È sconsigliato un utilizzo prolungato o eccessivo di questo integratore. Possibili effetti collaterali di un uso scorretto del prodotto possono includere:
- Disturbi psicologici (depressione)
- Cambiamenti dell’umore
- Nausea
- Problemi digestivi
- Mal di testa.
Il consumo di singoli aminoacidi, specialmente se avviene in quantità eccessive e/o per un periodo di tempo prolungato, potrebbe inoltre portare a un bilancio di azoto negativo, parametro che si ottiene calcolando la differenza tra l’azoto introdotto e quello eliminato, una condizione che comporta alterazioni del normale metabolismo e un maggiore sforzo per i reni.
Fonti